FORMAT

FORMAT_RE DESIGN THINKING PER NUOVI IMMAGINARI TERRITORIALI

 

LE FASI

 

RECLUTAMENTO

Motivazione

  1. Uso dei social network per individuazione di un target under 35, fortemente eterogeneo.

  2. Creazione di immagine e testo per il lancio capace di destare curiosità e interesse.

  3. Passaparola nei diversi ambiti che TBN intreccia: comunicazione, turismo, arte, cultura, territorio, politica.

  4. Cura nel rispondere personalmente (in pubblico e in privato) a qualsiasi domanda, provocazione o curiosità riguardo al format.

 

ALLENAMENTO

Cooperazione e lavoro in team, riflessioni trasformative, creazione mappe concettuali

  1. Un’intera giornata di workshop per sperimentare processi creativi collettivi.

  2. Trovare soluzioni a problemi, ampliare le prospettive attraverso un allenamento libero, privo di committenza, declinato sull’immaginario trentino.

  3. Se non c’è una soluzione, bisogna testarne molte: esercizi di visioning pensando al territorio di oggi e di domani.

 

DEMOLIZIONE

Analisi, dialogo e scambio

  1. Azione di mirroring: il turismo allo specchio. Analisi delle campagne di comunicazione cartacee, video e social degli ultimi anni.

  2. Visione generale e posizionamento del Trentino nell’immaginario turistico e culturale del Paese.

GUARDARSI INTORNO

Benchmarking, sviluppo senso critico

  1. Benchmark locale, nazionale e internazionale sulla comunicazione turistica.

  2. Sviluppo soft skill e senso critico all’interno dei gruppi: dai mentori vengono nutrite, stimolate, alimentate le discussioni nate dal benchmark.

  3. Riflessione iniziale sulle dark zone, ossia sui “limiti” del proprio territorio.

CACCIA AI LIMITI

Connessioni interdisciplinari, approfondimento, individuazione tematiche di interesse

  1. Creazione di mappe concettuali per legare dark zone alle molteplici soluzioni.

  2. Individuazione e sviluppo delle dark zone ritenute più interessanti dai singoli gruppi.

  3. Azione partecipativa: scambio di competenze professionali e personali a servizio di un progetto condiviso, animato da una visione culturale e territoriale, quindi politica. L’importanza del gruppo eterogeneo che, grazie all’aiuto dei mentori, è capace di moltiplicare e far deflagrare visioni e tematiche.

 

GUARDARSI DENTRO (una pausa per passare dal collettivo all’individuo)

Sperimentazione, esperienza, acquisizione nuove competenze

  1. Teoria e pratica di una tecnica o pratica legata all’arte e/o alla comunicazione, capace di spostare il punto di vista dal percorso intensivo intrapreso: una fase di “pausa” funzionale al far sedimentare il lavoro dei giorni precedenti ma, allo stesso tempo, fondamentale per acquisire pratiche nelle quali riversare e sperimentare le nuove riflessioni.

 

ESERCIZIO CREATIVO

Riflessione, concettualizzazione, sperimentazione, progettazione

  1. Riorganizzazione del team in sottogruppi per riprendere le tematiche scelte sulle quali lavorare.

  2. Creazione di nuove mappe concettuali più definite per individuare i temi del lavoro collettivo.

  3. Brainstorming creativo sui focus selezionati.

  4. Creatività finalizzate alla comunicazione basate sulle dark zone per accrescere un rapporto di onestà e fiducia e autoironia con locali e ospiti italiani e stranieri

 

STRATEGIE COLLETTIVE

Esercitazione

Individuazione strategie di comunicazione ad hoc per ogni creatività pensata dal gruppo.

 

CONCLUSIONI

Il pretesto della creatività per una comunicazione diversa come strumento per formalizzare visivamente diverse alternative per un territorio.